Episode #6

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L’ultima puntata di bip bop dedica interamente il suo spazio a un progetto speciale: Come una possibilità di incontro, un’idea di Lucia Farinati sviluppata insieme nel corso degli ultimi mesi. Pensato come evento conclusivo della trasmissione, questo progetto ha aperto nuove relazioni e coinvolto persone e amici che hanno gravitato attorno a bip bop nel corso delle puntate precedenti: artisti, ascoltatori e persone che ci hanno dato il loro supporto o con le quali si è sviluppato un dialogo e uno scambio. Un appuntamento per trovarsi insieme e conoscersi con la volontà di attivare una risonanza reciproca fra voci che, in modi diversi, hanno animato lo spazio di bip bop o intersecato le traiettorie discorsive del progetto. Una festa, un momento conviviale, un’occasione per esplorare ancora una volta le dinamiche di ascolto condiviso. The last episode of bip bop devotes its entire space to a special project: Come una possibilità di incontro, an idea by Lucia Farinati developed together over the last few months. Conceived as the concluding event of the programme, this project has opened up new relationships and involved people and friends who gravitated around bip bop during the course of the previous episodes: artists, listeners and people who supported us or through which dialogues and exchanges have developed. An appointment to gather and meet with the intention to activate a mutual resonance between voices that, in different ways, animated the space of bip bop or intersected the discursive trajectories of the project. A celebration, a convivial moment, and an opportunity to explore once again the dynamics of shared listening.

Come una possibilità di incontro.
 Una lettura corale di Autoritratto di Carla Lonzi
Come una possibilità di incontro.
 A choral reading of Autoritratto by Carla Lonzi
un progetto di Lucia Farinati per bip bop
 con la collaborazione di Elena Biserna e Rita Correddu e la partecipazione di/ a project by Lucia Farinati for bip bop 
in collaboration with Elena Biserna and Rita Correddu and with the participation of: Fabio Altamura, Giorgio Andreotta Calò, Anna Babini, Francesco Brasini, Francesca Burzacchini, Gaspare Caliri, Annalisa Cattani, Cristian Chironi, Richard Crow, Piersandra Di Matteo, Alberto Duman, Emilio Fantin, Matteo Ferrari, Ennio Ficiur, Elisa Fontana, Ludovica Gioscia, Eléonore Grassi, Valeria Graziano, Marco Guarnieri, Donatella Lombardo, Laura Malacart, Sandrine Nicoletta, Eleonora Oreggia (xname), Chiara Pergola, Greta Pistaceci, Paolo Plotegther, Maria Rapagnetta, Letizia Renzini, Mili Romano, Chiara Servalli, Giorgia B. Soncin, Annalisa Sonzogni, Laura Ulisse, Dominique Vaccaro, Giusi Vecchi, Francesco Ventrella, Uliana Zanetti.

Sound recordings: Francesco Brasini, Richard Crow

Live sound mixing: Richard Crow, Matteo Ferrari


“Questo libro è nato dalla raccolta e dal montaggio di discorsi fatti con alcuni artisti. Ma i discorsi non sono nati come materiale di un libro: essi rispondono meno al bisogno di capire che al bisogno di intrattenersi in modo largamente comunicativo e umanamente soddisfacente.”
Con queste parole Carla Lonzi introduce Autoritratto, un libro che raccoglie una serie di interviste registrate tra il 1965 e il 1969 ma il cui libero montaggio segue una struttura circolare senza tempo. Costruito come una sorta di “convivio” immaginario in cui interloquiscono 14 protagonisti della storia dell’arte italiana, Autoritratto è considerato oggi un libro singolare e cruciale della storia della critica d’arte. Rileggere le pagine di questo libro significa entrare nel corpo di un linguaggio vivo, diretto, dal tono colloquiale e al contempo assistere alla decostruzione del ruolo del critico d’arte, se non alla sua sparizione. 
Come una possibilità di incontro ridà voce alle parole e ai singoli discorsi che compongono questa opera, ri-vocalizzandone e attualizzandone il contenuto attraverso un processo di lettura collettiva esteso nel tempo. Sono stati creati gruppi di lettura coinvolgendo lavoratori dell’arte e della cultura a Bologna e a Londra seguendo il criterio della vicinanza, dell’affinità, dell’amicizia e abbracciando le sinergie che progressivamente si sono attivate attorno al progetto. Voci del presente (per riscoprire il passato) tramite le quali re-immaginare il futuro. 
L’invito a riscoprire Autoritratto abbraccia due percorsi: una riflessione sulle pratiche discorsive dell’arte e su cosa significhino oggi “partecipazione”, “dialogo” e “critica” al di là del rapporto artista/curatore e, d’altro canto, la creazione, o la potenziale creazione, di uno spazio in cui ritrovare o costruire un senso comune del fare arte. Come suggerisce Carla Lonzi, “l’opera d’arte è stata da me sentita, a un certo punto, come una possibilità di incontro, come un invito a partecipare rivolto dagli artisti direttamente a ciascuno di noi”. Ridare voce ad Autoritratto tramite un gesto collettivo vuole rappresentare proprio questo: una possibilità di incontro e una modalità partecipativa nella creazione di uno spazio il più conviviale possibile.
“This book was born from the collection and editing of conversations made with some artists. But the conversations were not born as materials for a book: they respond less to the need to understand than to the need to entertain each other in a communicative and humanly satisfying way”.
With these words Carla Lonzi introduces Autoritratto, a book that collects a series of interviews recorded between 1965 and 1969, whose free editing follows a circular, timeless structure. Conceived as an imaginary gathering in which 14 protagonists of Italian contemporary art converse, Autoritratto is now considered a unique and crucial book in the history of art criticism. Reading the pages of this book means to enter the body of a living, direct, colloquial language, and, at the same time, to see the deconstruction of the role of the art critic, if not his disappearance. 
Come una possibilità di incontro (As a possibility of an encounter) gives voice to the words and conversations that make up this work, re-vocalizing and actualizing their content through a process of collective reading extended in time. Several reading groups involving art and cultural workers were created in Bologna and London according to the criterion of proximity, affinity, friendship, and also embracing the synergies that progressively have developed through the project. Voices heard in the present (to rediscover the past) and through which to re-imagine the future.
The invitation to rediscover Autoritratto follows two paths: on one hand, a reflection on discursive art practices and what the terms “participation”, “dialogue” and “critique” might mean today beyond the relationship of artist/curator; and, on the other hand, the creation, or the potential creation, of a space where to retrace or establish a communal sense of making art. As Lonzi suggests, “At some point the artwork was felt by me to be a possibility of an encounter, as an invitation addressed by the artists directly to each of us.” Giving voice to Autoritratto through a collective gesture intends to represent simply this: a possibility of an encounter and a participatory way to create a space as convivial as possible.
Lucia Farinati è curatrice indipendente e direttrice di Sound Threshold, un progetto di ricerca interdisciplinare che esplora le relazioni fra luogo, suono e scrittura. Di recente ha curato mostre, eventi, conferenze ed interventi site-specific per il Festival Futuro Presente, il Freud Museum, Flat Time House, Cut & Splice Festival e Manifesta 7. Collabora con diversi progetti ed iniziative dedicate al suono tra i quali Radio Papesse, Sound Proof 5, Audio Arts, Radio Arte Mobile, Errant Bodies e Resonance FM. Dal 2000 vive e lavora a Londra.
www.soundthreshold.org
Lucia Farinati is an independent curator and the Director of Sound Threshold, an interdisciplinary curatorial project that explores the relationships between site, sound and text. She has recently curated exhibitions, events, talks and site-specific projects at the Festival Futuro Presente, the Freud Museum, Flat Time House, the Cut & Splice Festival – London and Manifesta 7. She is a contributor to diverse sonic art projects and initiatives including Radio Papesse, Sound Proof 5, Audio Arts, Errant Bodies and Resonance FM. She lives and works in London since 2000.
www.soundthreshold.org

Grazie a: tutti i partecipanti/ Thanks to: all the participants
and Matteo Ferrari, Mili Romano, Uliana Zanetti, The Laboratory of Beyond, London.
In dialogo con/In dialogue with: Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea, MAMbo, Bologna